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Com'è noto, l'articolo 7 del D.Lgs. 546, descrivendo i poteri istruttori del giudice tributario, esclude la testimonianza dal novero delle prove su cui si può basare il convincimento della commissione.
Le conseguenze di tale divieto saranno affrontate, nelle pagine seguenti, da due diversi punti di vista: da un lato, si cercherà di valutare la compatibilità di detta esclusione con il principio del giusto processo, anche alla luce dei più recenti orientamenti della giurisprudenza comunitaria, e, dall'altro, si soppeserà il rapporto tra una siffatta disposizione e la possibilità, o la preclusione, di produrre in giudizio eventuali dichiarazioni trasfuse in forma documentale fuori dall'ambito processuale.

