Dalla sua costituzione l'Uncat, grazie all'impegno dei suoi organi rappresentativi, si è creata un suo spazio nell'ambito delle Associazioni che possono parlare di problemi fiscali con competenza e professionalità.
Tuttavia questi anni hanno da una parte visto crescere i poteri di indagine dell'amministrazione in assenza di provvedimenti a tutela del contribuente e dall'altra da una serie di attribuzioni professionali a favore di categorie terze che hanno obbiettivamente ridotto le prerogative e umiliato la professionalità degli avvocati.
Credo che il principale obbiettivo che l'Uncat dovrà darsi nella prossima attività è il rimediare ad alcuni di questi errori legislativi proponendo le opportune correzioni.
Al proposito, segnalo quelli che ritengo le maggiori distorsioni:
1- Possibilità anche per gli avvocati di redigere gli atti di cessione quote di srl
2- Attribuzione del visto di conformità
Per quanto riguarda la prerogative dell'amministrazione nei confronti del contribuente, occorrerebbe rimediare almeno alle seguenti distorsioni:
• Impossibilità dell'inizio delle azioni esecutive sui beni del contribuenti fino al passaggio in giudicato della sentenza o, in alternativa:
• Definizione legislativa del concetto di anti elusione, ad evitare conseguenze aberranti delle sentenze della Cassazione del 2008.
• Limiti alle presunzioni contro il contribuente, in primis l'art. 32 in merito ai prelievi che diventano ricavi
• Obbligo dell'ufficio di indicare già in sede di accertamento tutte le prove contro il contribuente
• Effettiva applicazione delle norme dello statuto del Contribuente
In merito al processo tributario, in attesa di arrivare a una diversa formulazione basata non necessariamente solo sulla nostra proposta, insistere per ottenere quanto meno:
1- Il giudice professionale, garantendone l'effettiva preparazione in materia
2- La possibilità da parte della commissione tributaria regionale e della Corte di Cassazione di sospendere la riscossione sulla base delle Sentenze dei gradi precedenti.
3- L'introduzione della testimonianza anche scritta o il divieto all'amministrazione di inserire nei processi verbali di constatazione dichiarazioni di terzi che assumono la stessa natura senza poter avere un contraddittorio.
4- La maggior celerità della fase del giudizio di ottemperanza.
5- Oltre all'ottemperanza della sentenza, introduzione, di possibile condanna della PA al rimborso del danno subito dal contribuente per il ritardo nell'esecuzione della sentenza
Si tratta di obbiettivi minimi da perseguire, ma per raggiungerli occorre prendere necessariamente atto delle ridotte forze dell'Uncat e cercare di coinvolgere, altri ordini e organizzazioni con i quali impostare un lavoro comune.
Sarebbe inoltre assai auspicabile che il CNF istituzionalizzasse i rapporti con l'Uncat in modo da favorire linee di intervento comune in materia fiscale.
Per ottenere tutto ciò l'Uncat dovra' dotarsi di:
a- Un ufficio studi che intervenga in itinere delle proposte di legge in materia fiscale;
b- Un lobbysta per i contatti con il mondo politico.
Problema finale ma importantissimo; occorre trovare delle forma di finanziamento, perché con il budget attuale è difficile realizzare alcunché di significativo.
Con i nostri migliori auguri di buon lavoro,
Il Presidente
Avv.Patrizio Tumietto

